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Cronologia della Letteratura Rumena - UniFI
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Alecsandri Vasile

Data e luogo di nascita
14 giugno 1818, Bacău
Data e luogo di morte
22 agosto 1890, Mirceşti (Iaşi)
Abstract

Poeta, prosatore, drammaturgo. Appartenente a una famiglia nobile di recente lignaggio, riceve un’educazione tradizionale, studiando prima con il precettore Gherman Vida, quindi presso il collegio francese di Cuénin; completa gli studi a Parigi, dove vive dal 1834 al 1839. Tornato in Moldavia, partecipa attivamente alle vicende politiche del principato che sfoceranno nella fallita rivoluzione del 1848. Costretto all’esilio (Parigi, 1848-49), al ritorno in patria è fra i promotori dell’Unione dei Principati moldo-valacchi (1859). Nel 1861, compie un viaggio presso le cancellerie di Francia, Italia e Inghilterra perché riconoscano la doppia elezione del principe Al. I. Cuza. Dal 1885 al 1890 è ambasciatore della Romania in Francia. L’intensa attività politica è affiancata da una efficace attività di promotore culturale: direttore del teatro di Iaşi, collaboratore delle rivista Dacia Literară [Dacia Letteraria] (1840) e Propăşirea [Il Progresso] (1844), fondatore della rivista România Literară [Romania Letteraria] (1855), membro fondatore della Società Letteraria Rumena (1866). Collabora ai principali periodici dell’epoca: Foaie pentru minte, inimă şi literatură, [Foglio per la mente, il cuore e la letteratura] Convorbiri Literare, [Conversazioni letterarie] Revista contimporană [La Rivista contemporanea] e Familia [La Famiglia]. Il debutto in prosa avviene nel 1840 con la novella Buchetiera de la Florenţa [La fioraia di Firenze], pubblicata in Dacia Literară [Dacia Letteraria]; la prima poesia in rumeno è pubblicata in Calendar pentru poporul românesc [Calendario  per il popolo rumeno] (1843). La sua attività poetica, svoltasi all’insegna dei canoni estetici del romanticismo paşoptist, può essere compresa in tre grandi filoni: la poesia lirico-amorosa, ispirata in primo luogo dalla relazione autobiografica con Elena Negri (Lăcrimioare [Mughetti], 1853); il folclore, come testimoniano la raccolta di testi popolari Poezii populare. Balade (Cîntece bătrineşti) [Poesie popolari. Ballate (Canti antichi)] e Doine (1853); infine la poesia patriottica, il cui testo più rappresentativo, Deşteptarea României [Il risveglio della Romania], diventa il manifesto della rivoluzione del ’48. Fra il 1868 e il 1869 vengono pubblicati in Convorbiri Literare [Conversazioni Letterarie] i Pastelli (Pasteluri), componimenti di fattura descrittiva che inaugurano un vero e proprio genere poetico. La prosa comprende narrazioni brevi (si ricordano fra le altre le novelle Istoria unui galbin [La storia di uno zecchino], Dridri, Mărgărita) e la drammaturgia; in questo genere, Alecsandri dimostra una felice versatilità passando dalla commedia di costume del ciclo di Chiriţa, sperimentata all’inizio della sua attività, al dramma storico Despot-Vodă (1879) e ai drammi ispirati dalla letteratura classica, Fîntîna Blanduziei [La Fonte Bandusia] (1884) e Ovidiu (1885), appartenenti al periodo della maturità. Tuttavia, l’ambito dove Alecsandri dimostra appieno la sua maestria di narratore ed osservatore della realtà è il resoconto di viaggio, sia nella forma del diario, O primblare la munţi [Una passeggiata sui monti], Călătorie în Africa [Viaggio in Africa], che in quella del racconto di finzione, Borsec, Balta Albă. Autore versatile e longevo, la sua opera si configura quale ideale ponte fra i principi estetici della tradizione paşoptista e le istanze postromantiche elaborate all’interno del circolo di Junimea

Bibliografia

Farmazonul din Hârlău [Il mago di Hârlău] (Iaşi, 1841); Modista şi cinovnicul [La modista e il travèt] (Iaşi, 1841); Iorgu de la Sadagura sau nepotu-i salba dracului [Iorgu de la Sadagura o suo nipote il farabutto] (Iaşi, 1844); Creditorii [I creditori] (Iaşi. 1845); Un rămăşag [Una scommessa] (Iaşi, 1846); Piatra din casă [La pietra di casa] (Iaşi, 1847); Nunta ţărănească [Nozze contadine] (Iaşi, 1850); Teatru românesc. Repertoriul dramatic al d.lui Alecsandri, I [Teatro rumeno. Il repertorio drammatico di Alecsandri] (Iaşi, 1852); Poezii poporale. Balade (Cântece bătrâneşti) adunate şi îndreptate, I-II [Poesie popolari. Ballate (Canti vecchi) raccolte e corrette] (Iaşi, l852-l853); Doine şi lăcrămioare 1842-1852 [Doine e mughetti] (Paris, 1853; ed. II, Iaşi, 1863); Les doïnas. Poésies moldaves de Alecsandri, trad. de L.E. Voinesco (Paris, 1853; ed. II, 1855); Potpuri literar [Miscuglio letterario] (Iaşi, 1854, in collab. con M. Millo); Ballades et chants populaires de la Romanie (Principautés Danubiennes) (Paris, 1855); Păcală şi Tândală [Păcală e Tândală] (Iaşi, 1857); Cetatea Neamţului sau Sobieţki şi plăieşii români [La fortezza di Neamţu o Sobieski e i soldati di frontiera rumeni] (Iaşi, 1857); Salba literară [La collana letteraria] (Iaşi, 1857); Zgârcitul risipitor [L’avaro dissipatore] (Iaşi, 1863); Rusaliile în satul lui Cremene [La Pentecoste nel villaggio di Cremene] (Iaşi, 1863); Lipitorile satului. Ultrademagogul şi Ultraretrogradul [I parassiti del villagio. L’ultrademagogo e l’ultraretrogrado] (Iaşi, 1863); Poezii populare ale românilor adunate şi întocmite [Poesie popolari dei rumeni raccolte e sistemate] (Bucureşti, 1866); Millo director sau mania posturilor [Millo direttore o la mania dei posti] (Cernăuţi, 1867); Harţă răzăşul [Alterco il contadino libero] (Iaşi, 1871); Boieri şi ciocoi [Nobili e signorotti] (Bucureşti, 1874); Opere complete. Poezii, I-III, Teatru, I-IV, Proză [Opere complete. Poesie. Teatro. Prosa] (Bucureşti, 1875-1876); Ostaşii noştri [I nostri soldati] (Bucureşti, 1878); Despot Vodă (Bucureşti, 1880, 1884, 1890); Les bonnets de la comtesse (Bucureşti, 1882); Grammaire de la langue roumaine par V. Mircesco (Paris, 1886); Opere complete. Poezii (1 vol.), Proză, (1 vol.), Teatru (5 voll.) [Opere complete. Poesie, Prosa, Teatro] (Bucureşti, 1903-1909); Scrisori, I, publ. îngrijită de Il. Chendi şi E. Carcalechi [Lettere] (Bucureşti, 1904); Lettres inédites du poète roumain Alecsandresco à Edouard Grenier, publiées avec une introduction et des notes par Georges Gazier (Paris, 1911) 

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1. Chiriţa în Iaşi  sau două fete şi o neneacă [Chiriţa a Iaşi o Due fanciulle e una madre]; 2. Deşteptarea României [Il risveglio della Romania]; 3. Pastel chinez [Pastello cinese]; 4. Iarna [D’inverno]

 

 

 

 
ultimo aggiornamento: 24-Ott-2019
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